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Template e checklistIntento informativo-commercialeBatch 02 · 23

Protocollo balayage template: cosa includere per allineare il team

Un protocollo balayage serve a chi non era presente alla consulenza: deve permettere di eseguire, non di ricordare. Tutto ciò che non serve a questo scopo lo rende più lungo e meno usato.

Keyword targetprotocollo balayage template
Obiettivo paginaIntercettare ricerca e portare alla demo

Scritto per chi eseguirà, non per l’archivio

Il criterio di scrittura è uno solo: un collega che non ha assistito alla consulenza deve poter eseguire leggendo il documento. Se per capire serve chiedere qualcosa a chi l’ha scritto, il protocollo ha fallito il suo scopo, per quanto sia completo.

Nel balayage le informazioni che servono davvero sono poche e precise: sezionatura, altezza di partenza delle schiariture, spessore delle ciocche, prodotto e volume, tempo di posa, tonalizzazione prevista, e cosa fare se la base non sale come previsto. Il resto è documentazione.

L’ultima voce è quella che distingue un protocollo utile da un elenco. Dichiarare in anticipo il piano alternativo — dove fermarsi, cosa non forzare, quando rimandare alla seduta successiva — evita che la decisione venga presa sotto pressione con il prodotto già in posa.

Nota importante: il protocollo descrive un percorso previsto e va aggiornato con quanto è stato effettivamente eseguito.
Mappa indicativa

Le leve da presidiare nella SERP

Il grafico è un modello qualitativo: aiuta a visualizzare dove si colloca l'argomento rispetto a gestione, consulenza, vendita e differenziazione.

Allineamento team88
Controllo qualità82
Memoria tecnica78
Chiarezza percorso84

Cosa includere e cosa no

La tabella distingue le voci che servono all’esecuzione da quelle che allungano il documento senza aggiungere nulla.

VoceServePerché
Sezionatura e spessore ciocche Sì Determina la resa e la ripetibilità
Altezza di partenza delle schiariture Sì Definisce l’attacco e la crescita
Piano alternativo Sì Evita decisioni sotto pressione
Descrizione estetica dell’effetto No Non guida nessuna azione tecnica
Metodo contenuto

Cosa scrivere

01

Sezionatura e spessore

Determinano resa e ripetibilità.

02

Altezza di partenza

Definisce l’attacco e la crescita.

03

Piano alternativo

Dove fermarsi se la base non sale.

04

Aggiorna a fine servizio

Con quanto è stato fatto davvero.

Come usarlo

  • Compilalo durante la consulenza, non dopo il servizio.
  • Fallo leggere a un collega che non era presente: se ha domande, va corretto.
  • Aggiorna a fine servizio con ciò che è stato fatto davvero.

L’aggiornamento a fine servizio è il passaggio che rende il documento utile alla visita successiva. Un protocollo che descrive solo il piano, senza registrare come la base ha risposto, costringe a ricominciare la valutazione tecnica ogni volta.

Il test del collega è anche il modo più rapido per calibrare il livello di dettaglio. Se non ha domande il documento è completo; se ne ha tre, sono esattamente le tre voci da aggiungere al modello, che così migliora con l’uso.

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Quando la consulenza diventa il vero collo di bottiglia

Saloria collega il protocollo alla consulenza, così il team vede perché è stata scelta una direzione e non solo cosa deve fare. Il prodotto lavora su tablet accanto alla cliente: analisi del viso, piano del look e protocollo tecnico.

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Domande frequenti

Quanto deve essere lungo?

Una pagina. Deve contenere sezionatura, altezza di partenza, prodotto e tempi, tonalizzazione e piano alternativo: il resto non guida nessuna azione.

Chi lo scrive?

Chi conduce la consulenza, mentre la cliente è seduta. Va poi aggiornato a fine servizio con quanto eseguito davvero.

Come si verifica se funziona?

Facendolo leggere a un collega che non era presente: se riesce a eseguire senza chiedere nulla, il protocollo è completo.